Laboratorio elettronico
È la parte del lavoro che quasi nessuno fa più: invece di sostituire la scheda, si cerca il componente guasto e si cambia quello. Serve strumentazione e serve tempo, ma è l'unica strada quando il ricambio è fuori produzione — e in tutti gli altri casi costa molto meno.
Ti suona familiare?
Sono i casi che ci arrivano più spesso. Se il tuo è qui dentro, sappiamo già dove guardare.
- L'apparecchio non si accende più, nessuna spia
- Si accende e si spegne subito dopo
- Il ricambio non esiste più, o costa quanto l'apparecchio
- C'è un componente visibilmente bruciato o gonfio
- Dopo uno sbalzo di tensione non funziona più
- L'assistenza ufficiale ha detto che non è riparabile
Come lo affrontiamo
Diagnosi con gli strumenti, non a occhio
Oscilloscopio, alimentatore da banco, stazione di saldatura: si misura dove il segnale si ferma invece di cambiare pezzi sperando.
Si cambia il componente, non la scheda
Condensatori, mosfet, regolatori, tracce interrotte. Il risparmio rispetto alla scheda nuova arriva spesso al 70%.
Se non si può, te lo diciamo — e non paghi
Certe schede sono davvero irrecuperabili: componenti programmati non reperibili, danni estesi. In quel caso la diagnosi non si paga.
Domande frequenti
La diagnosi non si paga se poi la scheda non è riparabile. Se lo è, ti chiamiamo col preventivo e procediamo solo dopo il tuo sì.
Sì. Il laboratorio lavora sull'elettronica, non sul marchio: schede di potenza, alimentatori, centraline di macchinari e di elettrodomestici, anche di cose che non trattiamo come rivenditori.
12 mesi con garanzia scritta. Se il guasto si ripresenta nel periodo, si rivede senza costi.
Sì, e capita spesso. Scrivici prima su WhatsApp con una foto: ti diciamo se ha senso spedirla e come imballarla.